Monthly Archives: May 2012

Game Banged Episode 2 (video inside)

Ecco l’intervento sul CarcanoGamesLab tenuto da Andrea Peduzzi e me, ci trovate al minuto 50 e 22 secondi. Se avete quindici minuti fra una puntata di Game of Thrones e una di Mad Men, perché no?

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Filed under Amarcord

Stralci: The Witcher 2

Parti scartate e/o mai scritte di mie recensioni cartacee.
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” Su The Witcher 2 ho relativamente poco da aggiungere. Da una parte per il critico è veramente una gioia, dall’altra restano pochi nodi irrisoluti da trattare e non troppo da interpretare. È unaffresco splendido, barocco, dai colori vivissimi quasi abbaglianti. È visivamente una meraviglia ma è ancora più meraviglioso il modo in cui porta in vita i personaggi di Sapkowskij. Il primo The Witcher mi era piaciuto molto ma questo lo batte, lo umilia, sotto tutti i punti di vista. In primis Geralt si rivela veramente quel gran personaggio videoludico che in potenza è, addirittura a tratti migliore di quello dei romanzi infinitamente più figo, rettileo e meno tribolato. ”

“Ho trovato funzionale e saggio il distanziarsi dalla saga con il sempreverde escamotage dell’amnesia, nascondere i personaggi chiave come la “madonna” Yennefer e la “figlia” Ciri in uno iato misterioso. Se nel primo episodio le influenze dell’una o dell’altra erano percepibili qui invece sì, e il peso è completamente diverso.”

“Notevole anche l’orchestrazione delle scelte, il poter decidere di non far secco il Kingslayer finale (o diventare regicida a nostra volta) è una roba che non tutti avrebbbero avuto il coraggio di fare. Ma qui il coraggio non manca, c’è quasi sfrontatezza che si traduce in consapevolezza di un videogame che sgozza con precisione chirurgica, come Letho con Foltest, un mondo immaginario puramente cartaceo e prende il sopravvento in maniera magistrale. Come a dire, il nostro Wiedźmin videoludico ha una dignità tutta sua.”

“Le donne di The Witcher 2 sono assai meno importanti, ma non ancillari e suddite come nel primo episodio piuttosto direi incolori, Triss domina in lungo e in largo, ma è anche giusto così, il suo modello tridimensionale è veramente splendido e quasi fisico nel suo stare nello spazio di gioco. La Triss di CD projekt vorrebbe essere un po’ Yennefer, almeno nel primo episodio lo era e dalla sua ispirazione trovava quella forza un po’ spaccona che la faceva comunque sembrare un surrogato, ma in realtà in questo secondo episodio cambia natura e prende la sua strada molto più maneggiona e consapevole ed è un bene. Manca però il controcanto di una come Shani che comunque mi era molto piaciuta. Sarà per la prossima volta.”

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Filed under Appunto, Pensierone